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Lazzari (Serenissima): "Buttati punti preziosi"

Con David Lazzari, responsabile tecnico del Serenissima Mestre, iniziamo le interviste ai capitani/tecnici della serie B. Per completare il quadro della serie A manca soltanto Riccardo Marinucci (Tigers Bologna): pubblicheremo le sue risposte quanto prima. Buona lettura.

DavidLazzari
David Lazzari
David Lazzari, è il solito intenso e combattuto campionato di Serie B. Che giudizio dai del rendimento della tua squadra, Serenissima Mestre?

"Altalenante, ma era prevedibile. Giochiamo poco e ci alleniamo male, però non è una colpa dei singoli. La realtà è che il Serenissima, a differenza di quello che può sembrare, è un gruppo un po' disomogeneo, non tutti riescono a giocare con una certa regolarità e per certi livelli agonistici questo è un handicap difficile da colmare".

In cosa pensi che la tua squadra sia mancata e in cosa ti ha sorpreso positivamente?

"Dispiaciuto perché abbiamo buttato al vento punti preziosi. Eravamo consapevoli delle difficoltà, e nel girone di ritorno dovremmo far tesoro di questo. Sperando anche in un pizzico di fortuna in più ed anche in arbitraggi più attenti, perché nell'andata abbiamo subito almeno 4 errori molto gravi e (purtroppo) determinanti. Nel complesso tutti i giocatori hanno reso e giocato bene anche se potevo sfruttare di più magari Bernardi e Bellotto, rispetto ad un Korologos un po' in ombra. Peccato perchè a turno le poche partite non andate per il verso giusto a Naskos, Mastropasqua e Dotto ci hanno portato via punti preziosi. Le statistiche poi dicono che siamo decimi in classifica pur avendo una delle migliori difese del campionato, ma con il terzultimo attacco è naturale soffrire. Dobbiamo concretizzare di più e in alcune scelte ho sbagliato gli abbinamenti delle partite".

Il girone di ritorno si annuncia particolarmente combattuto: quale è il traguardo che volete raggiungere visto l'andamento della fase appena conclusa?

"Naturalmente l'obiettivo è la salvezza e rimanere in Serie B. Sarà difficilissimo. Però se i giocatori ne avranno piena coscienza possiamo riuscirci. Alla fine - come in tante cose - è tutta una questione di testa e mentalità. Molto spesso siamo i simpaticoni. Non dico che dobbiamo essere dei doberman però incattivirci di più ...".

Quale tra gli avversari ti ha impressionato di più e perché e da chi ti aspettavi un rendimento maggiore?

"In realtà tutte sono squadre molto forti e competitive e tutte le partite sono sempre state molto tirate. Alcuni pensavano che i Warriors Torino avrebbero ammazzato il campionato, in realtà anche loro (almeno nel girone di andata) hanno dovuto faticare non poco, anche se per me restano i favoriti. Chi pensava che il ridimensionamento del Grosseto potesse mettere questa squadra nelle retrovie ha sbagliato ed anche Genova e Lugo Roosters per quanto dietro nella classifica non partono mai battute. Lazio, Stabiae e Catania forse possono rappresentare le sorprese ma visti i giocatori non deve sorprendere il fatto che stanno in alto. Brescia invece sta sempre li, ostica per chiunque. Sessana e Rieti non possono essere prese sottogamba e Sanremo per quanto partita male è sempre un osso duro per chiunque".

A tuo avviso chi salirà in serie A e chi disputerà i playoff?

"Bella domanda con tante risposte. Difficile sbilanciarsi. Azzardo Torino e Lazio su direttamente, Catania e Stabia ai play off però questa Serie B vede almeno 7 squadre in lotta per i tre posti".

Come vedi la lotta in coda?

"Durissima anche se Genova e Lugo devono recuperare tanti punti. Poi i fatti dicono noi del Serenissima e non mi dispiacerebbe poter ... sovvertire i fatti".

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Uno sguardo alle altre categorie.

"L'allargamento (per me non proprio azzeccato, dettate da altre ragioni e non certo tecniche) della Serie C ha portato a S. Benedetto delle squadre discrete ma che realmente forti e pronte per la Serie B non lo sono. In realtà eccetto per una squadra ben precisa e forse altre 2 (non faccio i nomi ma non è difficile arrivarci) la Serie C nella sua media ha un livello medio-basso. Solo una squadra potrebbe affrontare una Serie B le altre sono destinate a soffrire. Questo non per sminuire chi partecipa alla Serie C sia ben chiaro, ma per confermare che questo allargamento della C ha prodotto solo un gran calderone in questa categoria. Sperando che la Serie D non ne subisca il contraccolpo. La Serie B naturalmente è un campionato agguerritissimo e la Serie A ha trovato più stimoli per tutti e per tutte le posizioni. Anche se - in realtà - le varie gerarchie sono sempre le stesse. E finchè in Italia il totale delle squadre sarà di circa 55/60 la speranza è che non arrivi qualcuno a proporre i campionati a 14 o 16 squadre".

Un giudizio sull'organizzazione del girone di andata e sul centro federale.

"San Benedetto certamente è una buona sede ed è una bella location. Il Palazzetto anche (ho un concetto di Centro Federale un po' diverso - e San Benedetto non lo è), probabilmente non ottimale però con i vari collegamenti aerei e ferroviari, ma queste sono altre considerazioni. L'organizzazione perfetta non esiste ma nel girone di andata le cose sono migliorate, il principale problema di queste competizioni sono gli orari e molto spesso non è l'organizzazione il principale imputato dei ritardi. Direi che va bene così e con questo forse la Fisct potrebbe ora concentrarsi di più su altre problematiche, molto più impellenti per il movimento".

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